L’Atelier MFN

Milano Film Network rinnova il suo impegno rivolto al settore della produzione del nuovo cinema italiano indipendente, per offrire sostegno all’ultimo e fondamentale momento della produzione di un film. Nasce così nel 2015 ATELIER MFN, primo e unico fondo di sostegno alla post-produzione di lungometraggi italiani.

MILANO FILM NETWORK

presenta

L’ATELIER MFN 2019

Fondo di sostegno a lungometraggi italiani

in post produzione

con il contributo di MIBAC – Direzione Generale Cinema e Comune di Milano

in collaborazione con Lombardia Film Commission

e grazie a

Proxima Milano, Start, Fullcode, Carlotta Cristiani e Valentina Andreoli,

FICTS e When East Meets West/Trieste Film Festival

Si è conclusa la 5a  edizione di L’Atelier MFN, l’evento industry con cui MFN intende dare un aiuto concreto ai film in lavorazione oltre che un’opportunità di networking ai registi e produttori italiani con lo scopo di facilitare l’accesso al mercato e al circuito dei festival internazionali dei loro film in progress.

Al workshop,  condotto dalle curatrici di L’Atelier Alice Arecco e Alessandra Speciale con la collaborazione di Antonio Pezzuto, hanno partecipato 67 accreditati industry tra registi, produttori, distributori, buyer, commissioning editor, direttori e programmatori di festival italiani e internazionali.

I registi e produttori dei 5 work in progress selezionati (su 43 film iscritti al bando)

Divinazioni, di Leandro Picarella

Europa, di Haider Rashid

Spaccapietre, di Gianluca e Massimiliano De Serio

This is Italian Warshipdi Valentina Pellitteri

L’uomo delle cavernedi Tommaso Landucci

hanno presentato un estratto di 30 minuti dei loro nuovi film e, alla fine delle proiezioni, sono stati organizzati due ore di incontri one-to-one e un networking cocktail.

Tra i festival internazionali e nazionali presenti: Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, Mostra del Cinema di Venezia, Giornate degli Autori di Venezia, Settimana della Critica di Venezia, Locarno Film Festival, Festival Annecy Cinéma Italien, Torino Film Festival, Visions du Réel – Nyon, Festival dei Popoli, Pesaro Film Festival, Trieste Film Festival, Torino Film Lab. Tra i commissioning editor televisivi e distributori internazionali e nazionali: Rai Cinema, LaEffe, Fandango, Intramovies, MovieDay, Picture Tree International, Academy Two.

La Giuria, composta dai partner di L’ATELIER MFN (Valentina Andreoli, Riccardo Annoni, Carlotta Cristiani, Alberto Fusco, Massimo Mariani) e presieduta da Paolo Moretti, Delegato Generale della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, ha assegnato i seguenti premi:

-Premio Milano Film Network di 4.500 euro

 Spaccapietre, di Gianluca e Massimiliano De Serio, produzione La Sarraz Pictures

– QColor@ProximaMilano Award, 1 color grading offerto da Proxima Milano

Europadi Haider Rashid, produzione Radical Plans

-1 color grading offerto da Start (il premio consiste in una settimana di studio escluso l’operatore) e 1 sound design e mix offerti da Fullcode (il premio consiste in 5.000 euro cor rispondenti a 2 settimane di lavoro escluso il controllo in sala cinematografica)

Divinazionidi Leandro Picarella, produzione Qoomoon

– 1 master DCP offerto da Proxima Milano 

L’uomo delle cavernedi Tommaso Landucci, produzione DocLab
– 1 master DCP sottotitolato “on screen” offerto da Start

This is Italian Warshipdi Valentina Pellitteri, produzione BoFilm

Grazie alla partnership con i MID, attivata a partire dal 2017, When East Meets West del Trieste Film Festival 2020 inviterà a gennaio il film vincitore Spaccapietre a partecipare alla sezione dedicata a lungometraggi italiani in post-produzione This Is IT.

La Giuria non ha potuto assegnare quest’anno due premi: il premio FICTS, per “un’opera che promuova la cultura delle discipline sportive attraverso il potere dell’immagine”, poiché i work in progress selezionati non erano attinenti a tematiche sportive, e il premio di tutoring di montaggio poiché le copie lavoro erano a uno stadio troppo avanzato di montaggio o avevano il montaggio già assicurato con professionisti altri.

Obiettivi

Milano Film Network intende sostenere la finalizzazione di progetti di lungometraggi italiani e facilitarne il loro accesso al mercato e al circuito dei festival internazionali, realizzando un momento di presentazione a professionisti e distributori internazionali, per:

> sostenere autori e produzioni che presentano film in post produzione di provata qualità artistica e valore culturale e sociale;

> incrementare lo sviluppo economico e imprenditoriale del comparto cinematografico e audiovisivo sul territorio milanese e lombardo, da sempre laboratorio di sperimentazione e professionalizzazione.

Per raggiungere e ampliare questi obiettivi, nel 2017 Milano Film Network ha attivato una partnership con When East Meets West e Trieste Film Festival, e in particolare una sinergia con This is IT, con l’obiettivo di offrire una duplice opportunità ai produttori italiani, aumentando le possibilità di individuare partner distributivi sia a livello nazionale che internazionale: uno dei progetti finalisti di L’Atelier MFN sarà infatti selezionato da WEMW e TSFF e presentato a This is IT nel gennaio 2020.

Case histories delle passate edizioni

Nella prima edizione di Atelier 2015, MFN ha sostenuto film poi selezionati a Venezia (Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti nel Concorso Ufficiale della 72a edizione, e Liberami di Federica Di Giacomo, vincitore di Orizzonti), a Locarno (La natura delle cose di Laura Viezzoli, poi presentato anche al Senato della Repubblica), a Visions du Réel di Nyon (I cormorani di Fabio Bobbio) e al Tribeca Film Festival (Icaros: una visione di Matteo Norzi e Leonor Caraballo). Nel 2016, è stata la volta di Buon inverno di Giovanni Totaro, in prima mondiale nella Selezione Ufficiale della 74a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia Fuori Concorso, La controfigura di Ra di Martino, presentato in prima mondiale sempre a Venezia nella sezione Il Cinema nel Giardino, Il monte delle formiche di Riccardo Palladino, presentato in prima mondiale al Festival di Locarno nel Concorso Cineasti del Presente, Ibi, di Andrea Segre, presentato Fuori Concorso a Locarno, e Via della Felicità, di Martina Di Tommaso, produzione Controra Film, selezionato al Festival dei Popoli 2017 nel Concorso Italiano. Nel 2017, Menocchio di Alberto Fasulo, è stato selezionato nel concorso ufficiale del Festival di Locarno 2018, My Home in Libya, di Martina Mellilli, a Locarno fuori concorso, Normal, di Adele Tulli, a Berlinale Panorama nel 2019, Isabelle, di Mirko Locatelli, al Festival di Montreal dove ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura, e Fiore Gemello, di Laura Luchetti, al Festival di Toronto. Ora stiamo seguendo la carriera internazionale del vincitore e dei film premiati e finalisti dell’edizione 2018: Il varco, di Federico Ferrone e Michele Manzolini, è presentato nella selezione ufficiale della 76a Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Sconfini, L’apprendistato di Davide Maldi, vincitore dell’ATELIER MFN 2018, nel Concorso Cineasti del Presente del Festival di Locarno, Non è sogno, di Giovanni Cioni, a Locarno Fuori Concorso, Tony Driver di Ascanio Petrini alla Settimana della Critica di Venezia, One more Jump di Emanuele Gerosa, ad Alice nelle città della Festa del Cinema di Roma.

Nel 2015, il presidente di giuria per l’assegnazione dei premi è stato Alberto Barbera, Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, nel 2016 Edouard Waintrop, Delegato Generale della Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, nel 2017 Carlo Chatrian, Direttore del Festival di Locarno e nel 2018 Giona Nazzaro, Delegato Generale della Settimana della Critica di Venezia.

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