Quando è pronto, il fieno canta e Il Grande Buco: i film sostenuti dal Milano Film Network al Festival dei Popoli

Oggi 5 novembre il documentario di Letizia Buoso, seguito domani venerdì 6 novembre dal documentario di Davide Crudetti in programma al Cinema Astra di Firenze

Dai programmi industry del Milano Film Network, In Progress e L’Atelier, i due documentari Quando è pronto, il fieno canta e Il Grande Buco sono presentati nel Concorso Italiano della 67ª edizione del Festival dei Popoli di Firenze.

Si parte oggi 5 novembre, alle ore 18:45 al Cinema Astra, con Quando è pronto, il fieno canta di Letizia Buoso. Il documentario ha partecipato al workshop In Progress MFN in fase di primo sviluppo e, successivamente, è stato finalista, come work-in-progress, di L’Atelier MFN 2025, dove ha ricevuto il premio di tutoring di montaggio del suono offerto da Daniela Bassani. 
Il film è una co-produzione tra Headline, Okta Film e la stessa regista.

Dove la zolla africana e quella euroasiatica collidono, tra montagne orlate di coralli, conchiglie e stelle marine, l’eco della Grande Guerra risuona nel presente. In una valle del nord Italia, un tempo Impero austro-ungarico, l’incontro di una straniera con la comunità di donne, uomini e specie non-umane che la popolano, svela la meraviglia delle microstorie tra le pieghe della Storia.

Venerdì 6 novembre, alle 20.30, sempre al Cinema Astra, sarà proiettato Il Grande Buco di Davide Crudetti, finalista alla 7ª edizione del workshop In Progress MFN dove ha vinto il Meditalents’ Writing Residency Award.

Scritto da Davide Crudetti insieme a Paola Di Mitri, il documentario è una coproduzione Italia-Francia tra ZaLab Film e 13 Prods, con Rai Cinema, in collaborazione con AAMOD. La distribuzione italiana è curata da ZaLab.

Davide e Paola sono una coppia che si interroga sulla possibilità di avere un figlio e sul futuro che potrebbe attenderlo. Mentre nella loro casa un’apertura nel muro tiene aperta la possibilità di ricavare una nuova stanza, i due partono per un viaggio attraverso l’Italia per documentare l’impatto dell’uomo sul territorio. Tra paesaggi segnati dalle trasformazioni ambientali e incontri con diverse comunità, la domanda iniziale si allarga a una riflessione collettiva sul mondo che stiamo lasciando alle generazioni future.